Le Rouge et le Noir:
Federico Zuccari’s Dante Historiato
Federico Zuccari’s Dante Historiato, a cycle of 88 drawings in the Uffizi, visualizes the Divine Comedy with exceptional ambition and technical invention. Completed in Spain in 1587-1588, the series of loose sheets was later mounted on royal folios and bound in an album. Twenty-eight of these sheets are dedicated to Dante’s Inferno, one of the three cantiche that constitute the Divine Comedy. Drawn in red and black chalk, the drawings reveal Federico’s mastery of tonal drama: black defines landscape and architecture while red models figures, fire and blood. This essay on the Inferno scenes examines Federico’s innovative use of the two-chalk technique, tracing its origins in sixteenth-century practice and examining how he redefined the medium in painterly terms. It then focuses on the architectural structures in these drawings, identifying their precedents, sources and parallel developments within contemporary artistic and theoretical contexts. In so doing, the study reveals the pivotal role of paragone in shaping both Federico’s technique and his architectural invention.
Il Dante historiato di Federico Zuccari, un ciclo di ottantotto disegni conservati agli Uffizi, visualizza la Divina Commedia con eccezionale ambizione e inventiva tecnica. Realizzata in Spagna nel 1587-1588, la serie di fogli sciolti fu successivamente montata su fogli di carta reale e rilegata in un album. Ventotto di questi fogli sono dedicati all'Inferno di Dante, una delle tre cantiche che costituiscono la Divina Commedia. Realizzati con pietra rossa e nera, i disegni rivelano la maestria di Federico nel trattamento del dramma tonale: il nero definisce il paesaggio e l’architettura, mentre il rosso modella le figure, il fuoco e il sangue. Questo saggio sulle scene dell’Inferno esamina l’uso innovativo della tecnica a due pietre da parte di Federico, rintracciandone le origini nella pratica cinquecentesca ed analizzando il modo in cui egli ridefinì il medium in senso pittorico. L’attenzione si concentra poi sulle strutture architettoniche presenti in questi disegni, individuandone i precedenti, le fonti e gli sviluppi paralleli all’interno dei contesti artistici e teorici contemporanei. In tal modo, lo studio mette in luce il ruolo cruciale del paragone nel plasmare tanto la tecnica di Federico quanto la sua invenzione architettonica.